Dal 1 gennaio 2023 si fermano le prestazioni per conto del Servizio Sanitario Regionale

4 Gennaio 2023
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Cari cittadini/pazienti,

Com’è oramai noto, la Regione Basilicata ha generato una paradossale e gravosa situazione di caos amministrativo e finanziario che ha colpito le Strutture private accreditate con il SSN.

Infatti, molte di Esse si sono viste assegnare, inaspettatamente e improvvisamente, risorse quasi dimezzate rispetto al 2021 che, di fatto, impongono la scelta obbligata, imprenditorialmente ed umanamente drammatica, di non erogare più le prestazioni agli Utenti del SSR o di fare ciò senza la giusta remunerazione (cosa economicamente non sostenibile).

Come è stato anticipato, purtroppo, le risorse messe a disposizione per l’anno 2022 non sono sufficienti a scongiurare il rischio di chiusura dell’intero comparto della specialistica ambulatoriale accreditata ed i conseguenti gravissimi effetti negativi sulla vita e la salute della popolazione lucana. Ciò assume, se possibile, maggiore gravità se si considera che la Sanità privata accreditata (durante, dopo l’emergenza da COVID-19 ed ancora oggi) è riuscita a mitigare le carenze delle Strutture pubbliche, garantendo all’utenza la rapidità e la qualità delle prestazioni richieste.

L’insostenibilità della situazione, in cui la Sanità privata deve farsi carico anche del deficit di assistenza dell’intero sistema sanitario pubblico, impone un passo in avanti da parte della Regione Basilicata, attraverso l’integrale remunerazione delle prestazioni rese nel corso del 2022 (cosa, peraltro, già ampiamente dichiarata dal Presidente Bardi e dall’assessore Fanelli nel corso di numerose occasioni pubbliche, tra cui l’incontro del 5 agosto con le associazioni di categoria e del 16 settembre nella seduta del Consiglio regionale).

Il pagamento delle prestazioni sanitarie rese ai cittadini è un elemento imprescindibile per consentirne la loro erogazione, appare perfino ridondante doverlo spiegare. Le strutture accreditate sono imprese che producono servizi e prestazioni essenziali per l’assistenza sanitaria e la mancata copertura dei relativi costi determina l’impossibilità materiale a sostenere l’esercizio delle proprie attività.

In mancanza di doverosi provvedimenti di pagamento e programmazione, la nostra Struttura, è costretta, a far data dal 1° gennaio 2023, a sospendere l’erogazione delle prestazioni in favore dell’utenza del SSR, stante l’insostenibilità economica fin qui descritta con le conseguenti, quanto inevitabili, ricadute occupazionali.

Si chiede al Presidente della Regione, pertanto, di adottare con la massima urgenza, un provvedimento che, in linea con le continue rassicurazioni e con le dichiarazioni rese anche a mezzo stampa, consenta l’integrale pagamento di tutte le prestazioni rese nel corso dell’anno 2022 e garantisca la copertura finanziaria per quelle da rendere nell’imminente 2023.

Solo facendo ciò, il Presidente e il Governo regionale potranno scongiurare l’inevitabile interruzione delle attività assistenziali per insostenibilità economica, ed è questo l’unico fine che costringe la nostra Struttura, insieme a tutte le altre, ad operare questa drammatica iniziativa.

La struttura accreditata qui rappresentata ha la ferma volontà di continuare nella propria missione e nelle proprie attività, esprimendo tutta la propria professionalità ed il proprio impegno. È per tale ragione che le prestazioni saranno rese a totale carico del paziente e saranno erogate con un tariffario “AMICO” proprio per andare incontro alle necessità di cura dei cittadini.

Il proprio futuro e quello della popolazione lucana risiedono nella speranza che i doverosi provvedimenti siano immediatamente adottati.

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Studio Porsia

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