DELTATERMIA

L’ipertermia è una terapia consolidata che si colloca fra le termoterapie profonde con la caratteristica unica e originale di consentire il controllo della somministrazione energetica in termini di profondità e intensità della sollecitazione termica.

Questo è reso possibile dall’uso simultaneo di due sorgenti di energia ovvero associando alla sorgente riscaldante, energia elettromagnetica a 433 MHz che agisce per via endogena, una sorgente raffreddante di tipo esogeno: un cuscino di acqua termostatata che controlla la temperatura degli strati cutanei mantenendola a valori fisologici.

In questo modo è possibile raggiungere i tessuti profondi, dove più tipicamente si trova il problema da risolvere, oltrepassando la barriera offerta dagli strati cutanei. La combinazione controllata degli effetti delle due sorgenti permette di determinare la profondità e la intensità della stimolazione termica a garantire la massima efficacia del trattamento.

In sintesi, per la prima volta il calore viene somministrato in maniera controllata. Per la prima volta si affronta una terapia fisica in termini di dose! Ovvero l’operatore può decidere in fase di impostazione della seduta dove scaldare e quanto scaldare! Il nuovo approccio ha consentito di rinnovare l’interesse intorno all’uso del calore in fisioterapia; uso messo talvolta in discussione non tanto per la mancanza di effetti ma solo per l’inadeguatezza delle tecnologie atte a somministrarlo.

Le prime apparecchiature per Ipertermia , linea PT , sono state installate negli anni novanta e da allora molti dati e molte esperienze sono stati raccolti a conferma della efficacia terapeutica della metodica e a supporto degli studi e dei progetti utili per la evoluzione delle tecnologie atte a somministrare il trattamento. Proprio sulla base di questa esperienza è stato possibile metter a punto i nuovi apparati della linea DELTA; l’esperienza e il lavoro di ricerca più che decennale hanno permesso di migliorare sia le apparecchiature che le modalità di applicazione.

In particolare l’evoluzione tecnologica si è tradotta nella innovazione del sistema di misura delle temperature; in particolare la introduzione del sistema di misura differenziale (brevetto DELTATHERM) ha permesso di raggiungere precisioni dell’ordine del decimo di grado che consentono un più adeguato controllo dei parametri del trattamento (profondità e intensità dell’incremento termico interno ai tessuti) con l’obiettivo di migliorarne l’efficacia.

La grande quantità di dati raccolti dal campo ha inoltre permesso di mettere a punto dei veri e propri protocolli di trattamento che finalmente, con le apparecchiature della linea DELTA, sono fruibili da parte dei nuovi utilizzatori.

Infatti con l’avvento delle nuove tecnologie è stato possibile inserire nel controllo computerizzato dell’apparato i parametri di lavoro suddivisi per profondità e per patologia . Questi parametri sono quindi disponibili in modo automatico per l’operatore che in ogni caso ha la facoltà di modificarli per personalizzare il trattamento sulla base della propria esperienza e sulle caratteristiche dello specifico caso terapeutico.


Patologie ortopediche



Patologie del ginocchio

  • Artrosi del ginocchio
  • Lesioni cartilaginee
  • Malattia femororotulea
  • Lesioni del legamento collaterale mediale del ginocchio
  • Lesioni meniscali
  • Lesioni del legamento crociato anteriore
  • Lesioni del legamento crociato posteriore
  • Tendiniti
  • Sindrome della banda iliotibiale
  • Malattia di Osgood-Schlatter

Patologie della spalla e del gomito

  • Artrosi della spalla
  • Tendiniti e lesioni della cuffia dei rotatori
  • Instabilità di spalla
  • Impingement della spalla risultante da borsiti e tendiniti
  • Periartrite scapolo-omerale
  • Epicondilite laterale

Patologie della mano e del polso

  • Malattia di De Quervain
  • Morbo di Dupuytren
  • Rizoartrosi
  • Dito a martello
  • Dito a scatto

Patologie dell’anca

  • Artrosi dell’anca
  • Borsite pretrocanterica
  • Impingement femoro-acetabolare

Patologie del piede

  • Artrosi della caviglia
  • Fascite plantare
  • Alluce rigido
  • Neuroma di Morton
  • Piede piatto
  • Metatarsalgia

Patologie della colonna vertebrale

  • Fibromialgia localizzata
  • Lombalgia

Pedane dinamometriche

Permettono la valutazione della distribuzione del carico durante gesti funzionali (alzata da una sedia, squat, vertical jump, etc.)


Cella di carico

Macchinario che permette di eseguire un test di massima contrazione volontaria isometrica, per evidenziare eventuali deficit di forza muscolare.


GNRB

Artrometro che permette di valutare lo spostamento anteriore della tibia rispetto al femore e quindi la funzione del legamento crociato anteriore (LCA).



Delos

Macchinario che permette la valutazione della funzione propriocettiva degli arti inferiori e della colonna vertebrale.


Elettromiografia di superficie

Fornisce informazioni sull’attivazione dei muscoli e l’intensità della loro attività nell’esecuzione di compiti motori.


K4b2

Metabolimetro che permette la valutazione degli scambi gassosi (O/CO2) durante compiti motori come la corsa.




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