KINESI ATTIVA – ASSISTITA

La kinesi attiva assistita è una metodica di riabilitazione, che permette di mantenere le tue articolazioni flessibili e sane. Attraverso gli esercizi di kinesi attiva, il paziente guidato dal fisioterapista, muove, grazie ad esercizi appropriati, le articolazioni, fino al raggiungimento della loro massima ampiezza di movimento.

La kinesi attiva, poggia sulle fondamenta, della legge biologica di Lamarck: “La funzione fa l’organo” e quindi dalla conseguenza logica: “Se tu non lo usi, tu lo perdi”. Difatti è estremamente importante eseguire esercizi per mantenere le articolazioni flessibili ed i muscoli tonici, al fine di mantenere uno stile di vita attivo e per eseguire le attività giornaliere.

La kinesi attiva si sviluppa grazie alla scoperta della catena cinetica. È stato scoperto, che in un sistema formato da una serie di segmenti sovrapposti connessi da articolazioni, se veniva applicata una forza ad uno dei segmenti, questa veniva trasferita ai segmenti adiacenti.

Questo concetto venne applicato al corpo umano, con la nascita dell’analisi del movimento e la catena cinetica venne quindi definita, come un’unità motoria complessa. I movimenti, che si verificano in questi segmenti sono di due tipi: Movimenti a catena chiusa e movimenti a catena aperta.

Quindi esistono due tipi di esercizi di kinesi attiva:

  • Esercizi a catena chiusa
  • Esercizi a catena aperta

Gli esercizi di kinesi attiva assistita sono indicati per migliorare l’ampiezza del movimento in queste circostanze

  • Nella terapia conservativa delle patologie di ginocchio, spalla, gomito, anca, mano e piede per recuperare o mantenere la completa articolarità ed il tono muscolare
  • Durante la riabilitazione post-operatoria per i pazienti, che si sono sottoposti ad una ricostruzione del legamento crociato anteriore
  • Durante la riabilitazione post-operatoria per i pazienti, che si sono sottoposti ad una ricostruzione del legamento crociato posteriore
  • Durante la riabilitazione post-operatoria per i pazienti, che si sono sottoposti ad un’artroprotesi totale di ginocchio
  • Nella prima fase della riabilitazione post-operatoria per i pazienti, che si sono sottoposti ad una Meniscectomia artroscopica
  • Nella prima fase della riabilitazione post-operatoria per i pazienti, che si sono sottoposti ad una sutura del menisco
  • Durante la riabilitazione post-operatoria per i pazienti, che si sono sottoposti ad un intervento di riparazione di frattura del piatto tibiale
  • Durante la riabilitazione post-operatoria per i pazienti, che si sono sottoposti ad un intervento di artroscopia della spalla
  • Durante la riabilitazione post-operatoria per i pazienti, che si sono sottoposti ad un intervento di artroprotesi di spalla
  • Durante la riabilitazione post-operatoria per i pazienti, che si sono sottoposti ad un intervento al gomito a cielo aperto o in artroscopia.

Patologie ortopediche



Patologie del ginocchio

  • Artrosi del ginocchio
  • Lesioni cartilaginee
  • Malattia femororotulea
  • Lesioni del legamento collaterale mediale del ginocchio
  • Lesioni meniscali
  • Lesioni del legamento crociato anteriore
  • Lesioni del legamento crociato posteriore
  • Tendiniti
  • Sindrome della banda iliotibiale
  • Malattia di Osgood-Schlatter

Patologie della spalla e del gomito

  • Artrosi della spalla
  • Tendiniti e lesioni della cuffia dei rotatori
  • Instabilità di spalla
  • Impingement della spalla risultante da borsiti e tendiniti
  • Periartrite scapolo-omerale
  • Epicondilite laterale

Patologie della mano e del polso

  • Malattia di De Quervain
  • Morbo di Dupuytren
  • Rizoartrosi
  • Dito a martello
  • Dito a scatto

Patologie dell’anca

  • Artrosi dell’anca
  • Borsite pretrocanterica
  • Impingement femoro-acetabolare

Patologie del piede

  • Artrosi della caviglia
  • Fascite plantare
  • Alluce rigido
  • Neuroma di Morton
  • Piede piatto
  • Metatarsalgia

Patologie della colonna vertebrale

  • Fibromialgia localizzata
  • Lombalgia

Pedane dinamometriche

Permettono la valutazione della distribuzione del carico durante gesti funzionali (alzata da una sedia, squat, vertical jump, etc.)


Cella di carico

Macchinario che permette di eseguire un test di massima contrazione volontaria isometrica, per evidenziare eventuali deficit di forza muscolare.


GNRB

Artrometro che permette di valutare lo spostamento anteriore della tibia rispetto al femore e quindi la funzione del legamento crociato anteriore (LCA).



Delos

Macchinario che permette la valutazione della funzione propriocettiva degli arti inferiori e della colonna vertebrale.


Elettromiografia di superficie

Fornisce informazioni sull’attivazione dei muscoli e l’intensità della loro attività nell’esecuzione di compiti motori.


K4b2

Metabolimetro che permette la valutazione degli scambi gassosi (O/CO2) durante compiti motori come la corsa.




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